Lavorare nella moda: i profili più richiesti

Nei prossimi quattro anni il nostro sistema moda avrà bisogno di 48mila figure tecniche. Ma farà fatica a trovarle. Non basteranno, infatti, i nuovi diplomati di scuole tecniche, professionali, Its e scuole di moda.

Il punto della situazione dell’occupazione nel comparto moda e tessile è stato fatto a Pitti da Sistema Moda Italia con la diffusione dei risultati di un’indagine che ha coinvolto un campione molto ampio di imprese del tessile-abbigliamento di tutte le dimensioni e comparti produttivi: sono arrivate circa 250 risposte, da più di 300 imprese rappresentative di circa 500 unità produttive sparse sul territorio nazionale, per oltre 44mila dipendenti.

Tra le altre indicazioni emerge che i profili più richiesti sono:

– per l’area tecnica modellista, disegnatore industriale (tessile e fashion), tecnico del controllo del prodotto finito, specialista e-commerce

– per l’area operativa addetti alla produzione, nobilitazione e stampa tessuto (il cosiddetto finissaggio), addetti alla produzione per tessitura e tintura tessile e prototipisti.

«Ma le potenzialità di professionisti sempre più specializzati sono infinite e ancora tutte da codificare. L’importante è far capire ai giovani e alle loro famiglie che le figure del tessile-moda del presente e del futuro sono molto diverse dall’idea che ancora molti ne hanno e che anche dal punto di vista economico e di crescita professionale negli anni possono dare grandi soddisfazioni», chiosa Marino Vago, presidente di Sistema Moda Italia.

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