SPESA: NON E’ BOOM DELL’ONLINE

Non è vero che con il lockdown la spesa online sia esplosa. Questo tipo di acquisto da remoto ha convinto solo il 17,5% dei consumatori italiani ed è stata indicata come modalità preferenziale dal 9,4% nel periodo del lockdown. Il dato emerge da un sondaggio inviato attraverso WhatsApp ed e-mail a 2.430 persone in tutta Italia (421 risposte pari al 17% degli invitati raccolte con Google Form) condotto da Spesarossa.it, piattaforma italiana per la spesa online locale.

L’inchiesta, oltre a certificare una curiosità e apertura al mondo dell’acquisto online, dimostra che il consumatore “non è fondamentalmente disposto a rinunciare alla componente personale e umana, che si tratti del proprio fruttivendolo di fiducia, del cassiere del supermercato o del negoziante”. L’analisi registra che il 40% degli intervistati si è servito presso i grandi supermercati, ma solo il 29% lo ha indicato come modalità preferita. Viene segnalato invece che la “zona rossa” e le restrizioni agli spostamenti nei 200 m da casa hanno determinato il successo dei negozi di quartiere, frequentati dal 38% degli intervistati.

Anche qui però la preferenza a questa modalità, in una scala assoluta, viene concessa solo dal 14% del totale. A mettere tutti d’accordo sembra essere stata la dimensione del piccolo supermercato “local”: la varietà dell’offerta, la comodità e la prossimità di queste piccole realtà di quartiere, unite alla convenienza e alla presenza di offerte periodiche, ha attirato almeno una volta il 53% dei consumatori. La modalità è stata indicata come preferita dal 43%. In coda ci sono i mercati rionali frequentati almeno una volta dal 12,4%, e preferiti solo dal 4%. Infine l’87,6% ritiene che i prezzi dei prodotti alimentari nelle ultime settimane siano aumentati.

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