LA BANCA E’ RESPONSABILE DEGLI ATTI DEI PROMOTORI FINANZIARI

Le banche sono responsabili in solido degli illeciti commessi dai promotori finanziari che operano in loro nome. Lo ha stabilito il Tribunale di Parma che ha ritenuto ricorrere la fattispecie prevista dall’art. 31 TUF che prevede la responsabilità solidale dell’intermediario per danni arrecati a terzi dal promotore finanziario, chiarendo nella sentenza che è del tutto indifferente il fatto che quest’ultimo sia un parente di uno dei truffati.

La vicenda ha preso le mosse da due coniugi parmensi che, convinti dal cognato della moglie, promotore finanziario di Fideuram Intesa San Paolo Private Banking, ad effettuare investimenti per suo tramite e a versare, prima 89.777,21 euro, poi altri  10.000,00, per la complessiva somma di 99.777,21 euro, hanno visto andare in fumo l’investimento.  

Queste somme, a dire del promotore, erano destinate all’acquisto di BTP, presentati come titoli sicurissimi e privi di rischi. Ma la realtà è stata ben diversa e i due coniugi di sono rivolti al Giudice assistiti dall’associazione di tutela dei consumatori Konsumer.

Il Giudice, in seguito ad un’istruttoria piuttosto brave in cui ha convocato per un interrogatorio formale il promotore, che però non si è presentato, si è pronunciato in favore dei due investitori e ha condannato il promotore finanziario e l’istituto di credito per il quale questi svolgeva le proprie mansioni, al pagamento della somma di 99.777,21 euro , oltre a interessi e spese legali, arrivando a più di 110.000 euro.

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