L’esercito russo è entrato a Kiev

L’esercito russo è penetrato da nord nella capitale ucraina e prosegue la sua avanzata. Dall’alba la città è sotto attacco. Spari si sono uditi nei pressi degli edifici governativi.

“L’Aeronautica delle Forze Armate dell’Ucraina protegge il cielo sopra Kiev. Dopo le 04:00 (le 5:00 in Italia) il sistema di difesa aerea ucraino ha abbattuto due doni mortali dei ‘fratelli’ sulla capitale” afferma lo Stato maggiore ucraino. 

il presidente Vlodymyr Zelensky ha detto che “gruppi di sabotatori russi sono entrati a Kiev”, con l’obiettivo principale di “distruggere l’Ucraina politicamente, distruggendo il capo dello Stato”. “Secondo le nostre informazioni – ha detto in un video messaggio – il nemico ha me come obiettivo numero uno, la mia famiglia come secondo obiettivo”. Il presidente ha detto che rimane “nella sede del governo insieme ad altri”. Il presidente ucraino lamenta il fatto che il Paese sia stato “lasciato solo” di fronte all’armata russa. “Chi è pronto a combattere con noi? Io non vedo nessuno”, ha detto il presidente ucraino in un video diffuso questa notte. “Chi è pronto a dare all’Ucraina la garanzia di un’adesione alla Nato? Tutti hanno paura”, ha aggiunto.

“L’Italia condanna con assoluta fermezza l’invasione, che giudichiamo inaccettabile“. Così il premier Mario Draghi nell’informativa alla Camera sulla crisi tra Ucraina e Russia.

“L’attacco è una gravissima violazione della sovranità di uno Stato libero e democratico, dei trattati internazionali, e dei più fondamentali valori europei. Voglio esprimere ancora una volta la solidarietà del popolo e del Governo italiano alla popolazione ucraina e al Presidente Zelensky”.

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