Effetto sanzioni: fallita la società del gasdotto Nord Stream 2

Secondo la TV Svizzera Nord Stream 2, la società dietro il controverso gasdotto che dovrebbe portare il gas russo in Europa attarverso il Mar Baltico, ha formalmente dichiarato fallimento.

Lo ha annunciato la responsabile economica della società che ha sede nel cantone svizzero di Zug, spiegando che che le autorità cantonali sono state informate che l’azienda non è in grado di proseguire l’attività.

“Il capo dell’ufficio degli affari economici e lavoro oggi era in sede ed è stato informato in dettaglio della situazione” ha detto Silvia Thalmann-Gut.

Circa 106 dipendenti – l’intera forza lavoro svizzera dell’azienda – hanno già ricevuto lettere di licenziamento, ha affermato Thalmann-Gut, che ha spiegato che il fallimento è dovuto alle sanzioni Usa. Il 23 febbraio il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha emesso un ordine esecutivo che comporta la chiusura, entro il 2 marzo “di ogni transazione che coinvolge Nord Stream 2 AG” o “qualsiasi entità in cui Nord Stream 2 AG possiede, direttamente o indirettamente, una partecipazione di almeno 50%”.

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