Aperta Vicenzaoro con la novità del blockchain per coralli e cammei

Oltre 1000 espositori e 300 buyer provenienti da oltre 50 Paesi. Con questi numeri si è aperta oggi Vicenzaoro 2022, la manifestazione internazionale della gioielleria e oreficeria di IEG – Italian Exhibition group.

Alla cerimonia inaugurale della manifestazione, sono intervenuti Lorenzo Cagnoni, presidente Italian Exhibition Group, Francesco Rucco, sindaco di Vicenza, Maria Cristina Franco, vice presidente Provincia di Vicenza, Lorenzo Quinn, artista e scultore, Claudia Piaserico, presidente Federorafi, in rappresentanza di tutte le associazioni nazionali del settore orafo, Roberto Marcato, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Veneto, Carlo Maria Ferro, Presidente ICE Agenzia.

Novità di questa edizione è la prima blockchain per coralli e cammei. Un traguardo importante per tutta la filiera produttiva di Torre del Greco, grazie ad una nuova certificazione di garanzia univoca mondiale, in grado di identificare ogni gioiello e/o semilavorato in corallo oppure in cammeo prodotto a Torre del Greco: è questo quanto viene annunciato nel pomeriggio da Assocoral e Agenzia ICE, con l’intervento di Steven Tranquilli, direttore di Federpreziosi Confcommercio Imprese per l’Italia.

Non solo un segno distintivo, ma soprattutto il frutto di un percorso di affermazione e posizionamento che guarda al futuro all’insegna dell’amore e della professionalità, utilizzando strutture altamente tecnologiche quali la blockchain in grado di garantire l’integrità e la persistenza dei dati inseriti all’interno del sistema. Si tratta di un lavoro corale di anni, che nasce dalla consapevolezza della tradizione e della storia bisecolare della lavorazione del corallo e del cammeo a Torre del Greco ed una grande volontà di emergere con degli obiettivi comuni.

In fiera anche i macchinari e le tecnologie, che tornano insieme a T.Gold e i più importanti rappresentanti del mondo dell’orologeria, che porteranno i propri pezzi più esclusivi a VO’ Clock Privè, evento dell’orologeria contemporanea, che parte domani, 18 marzo, per concludersi domenica 20 marzo, e che nel weekend sarà aperto al pubblico di appassionati.

Non è mancato un omaggio all’Ucraina, mentre il Centro Studi di Confindustria Moda per Federorafi ha evidenziato che i mercati di Russia e Ucraina valgono per l’export orafo italiano 1% del totale di più di 8 miliardi di euro con oltre il +15% sul 2019, una crescita a doppia cifra rispetto al 2019 per Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti e un dato di export Extra-UE pari al 75%.

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