Elezioni: in Ungheria e Serbia vincono gli amici di Putin

Viktor Orban

Viktor Orban riconfermato per la quarta volta premier in Ungheria e Aleksanadr Vucic verso la vittoria in Serbia.

Mentre infuria la guerra tra Russia e Ucraina due leader piuttosto vicini al presidente russo si confermano alla guida dei rispettivi Paesi.

In particolare Orban ha “vinto contro tutti” come ha detto immediatamente dopo il risultato elettorale. “Questa nostra quarta vittoria consecutiva è la più importante, perché abbiamo conquistato il potere contro un’opposizione che si era alleata. Si sono alleati tutti e noi abbiamo vinto lo stesso – ha detto trionfando -.Abbiamo vinto anche a livello internazionale contro il globalismo. Contro Soros. Contro i media mainstream europei. E anche contro il presidente ucraino”. Chiaro il riferimento a Zelensky che era intervenuto per cercare di influenzare il voto degli ungheresi.

In Serbia, dove si è votato in contemporanea per le parlamentari anticipate, le presidenziali e le amministrative in 14 Comuni, compresa la capitale Belgrado. riconferma quasi certa per Aleksanadr Vucic. Anche in questo,caso la guerra in atto è stta protagonista della campagna elettorale. Infatti pur condannando la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina, Belgrado si rifiuta di aderire alle sanzioni internazionali contro Mosca invocando gli interessi nazionali della Serbia, in primo luogo le forniture energetiche a prezzi scontati e il sostegno sulla spinosa questione del Kosovo. “Per il futuro la cosa più importante è mantenere pace e stabilità e garantire la prosecuzione del progresso economico”, ha detto Vucic.

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