L’embargo alla Russia fa male all’Italia e all’Ue

Carlo Cottarelli

L’Italia tra guerra e sanzioni alla Russia rischia una pesante recessione. “Solo se la guerra in Ucraina finirà presto, l’economia italiana potrà evitare una nuova recessione. Ovviamente spero che finisca presto per altri motivi principalmente, ma se finisce presto c’è anche questo vantaggio sulle conseguenze economiche abbastanza contenute. Se la guerra finisce il 9 maggio, faccio una data tanto per dire, l’economia italiana riprenderà a crescere. Se invece va avanti e decidiamo di bloccare gli acquisti di gas russo è probabile una recessione. Lo dicono anche le previsioni del Def stilato dal governo. Si finisce in una recessione anche abbastanza pesante se blocchiamo il gas russo e si arriva al razionamento”. Così Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani intervenuto a “Stasera Italia”

E anche la segretaria al Tesoro Usa Janet Yellen sostiene che l’Europa deve ridurre la sua dipendenza di energia dalla Russia, ma bisogna stare attenti a un embargo completo europeo sulle importazioni petrolifere. Infatti un embargo totale europeo potrebbe finire per essere controproducente, con l’aumento dei prezzi in Europa e nel resto del mondo, senza colpire in modo incisivo la Russia che continuerebbe a vendere, a prezzi più alti, a Paesi amici o neutrali.

“Questo farebbe aumentare i prezzi globali del petrolio – ha detto ancora Yellen sempre delineando un ipotetico scenario di un embargo totale europeo – e questo avrebbe un impatto negativo sull’Europa e altre parti del mondo e, al contrario, potrebbe avere in realtà un effetto negativo molto ridotto per la Russia, che per quanto si troverà ad esportare di meno, venderà a prezzi più alti”.

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