L’e-commerce in Italia vale l’11% dei consumi, anche se c’è un rallentamento

Continuano a crescere le vendite online in Italia, ma a ritmo meno sostenuto rispetto agli ultimi anni: nel 2022 gli acquisti online di prodotto valgono circa 34 miliardi di euro, +10% rispetto al 2021, contro i balzi del +18% del 2021 e del +47% del 2020. Una accelerazione che porta comunque all’11% l’incidenza dei consumi online sul totale. Un punto in più rispetto al 10% del 2021. Sono i dati presentati dall’osservatorio Ecommerce B2C Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano.

Il Food e Grocery continua a crescere sopra la media (+17% rispetto al 2021) e raggiunge i 4,8 miliardi di euro. Gli acquisti online di abbigliamento raggiungono 5,6 miliardi di euro nel 2022, +10% rispetto al 2021 mentre arredamento e home living, grazie a una crescita superiore a quella media del comparto (+14% nel 2022), arriva a 3,9 miliardi di euro. Il beauty raggiunge 1,2 miliardi (+8% rispetto al 2021).

“L’instabilità geopolitica, l’inflazione, il rincaro dei beni energetici e delle materie prime, la crisi della supply chain, così come il ritorno alla piena attività dei negozi fisici, stanno influenzando la dinamica dei consumi, totali e online”, ha detto Valentina Pontiggia, direttrice dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – Politecnico di Milano. “L’ecommerce di prodotto, dopo due anni di crescita straordinaria si trova in una fase di evoluzione più strutturata e controllata”, ha spiegato.

“Siamo entrati in una nuova fase dell’ecommerce”, ha aggiunto Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “I canali digitali sono al centro dei percorsi di acquisto di 33,3 milioni dei consumatori in Italia. L’integrazione di strumenti digitali da parte delle aziende in ottica omnicanale diventa una strategia imprescindibile per soddisfare le nuove esigenze dei clienti”, ha concluso.

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