Un algoritmo aiuterà l’Agenzia delle Entrate a controllarci meglio

L’Agenzia delle Entrate userà l’interlligenza artificiale per controllare i redditi degli italiani. E lo farà con i soldi dell’Unione europea. 

Per questo si doterà di un nuovo algoritmo che controllerà redditi e dichiarazioni attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale. Manca solo il via libera del Garante della Privacy, poi sarà realtà. 

L’Unione Europea sta finanziando il progetto “A data driven approach to tax evasion risk analysis in Italy” presentato dal Fisco, che potenzierà le attività di contrasto ai fenomeni di evasione ed elusione fiscale con nuove metodologie e strumenti finora mai utilizzati nel nostro Paese.

Il sistema incrocerà i dati di bollette e conti correnti per smascherare gli evasori. Verranno create due liste, una per i contribuenti con rischi di evasione superiori agli altri, la seconda quelli che presentano uno o più rischi fiscali. I nomi dei contribuenti verranno inizialmente sostituiti da uno pseudonimo, fino all’invio dell’accertamento all’effettivo responsabile.

Entro fine anno dovrebbero essere inviate agli italiani oltre due milioni e mezzo di lettere per invitarli a mettersi in regola. Un numero che sale del 15% rispetto alle comunicazioni inviate nel 2019, quando furono spedite 2,19 milioni di lettere che servirono a recuperare 1,2 miliardi di euro di tasse evase.

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