Auto in crisi: per Promotor gli incentivi sono insufficienti

A maggio sono state immatricolate in Italia 121.299 autovetture con un calo del 15,1% su maggio 2021 e del 38,7% sull’ultimo mese di maggio precedente la pandemia, cioè su maggio 2019. 

Un risultato “disastroso”, secondo il Centro Studi Promotor, anche il bilancio del periodo gennaio-maggio che chiude con 556.974 immatricolazioni e con un calo del 24,3% sul gennaio-maggio 2021 e del 38,9% sul gennaio-maggio 2019.

Gli incentivi prenotabili dal 25 maggio e pari in totale a 615 milioni, secondo il Centro Studi Promotor, dovrebbero generare 200.000 vendite aggiuntive per un totale per l’intero 2022 di 1,34 milioni di autovetture immatricolate. “Si tratta di un livello infimo che è inferiore dell’8,3% al risultato del 2021, del 30,3% al risultato del 2019 (l’anno precedente la pandemia) e di ben il 38,5% al livello medio degli anni precedenti la crisi dei mutui sub prime innescata nel 2007 dal fallimento di Lehman Brothers”.

“L’iniziativa del Governo è stata certamente opportuna, ma sarebbe stato meglio procedere annunciando gli incentivi dopo averli adottati e soprattutto sarebbe stato necessario uno stanziamento decisamente più elevato”, afferma Gian Primo Quagliano, presidente di Centro Studi Promotor.

Dalla piattaforma del Ministero dello Sviluppo Economico emerge che ad oggi è stato prenotato il 14% dei 220 milioni per le vetture con emissioni di CO2 da 0 a 20 grammi per chilometro, il 9% dei 225 milioni disponibili per le vetture con emissioni di CO2 da 21 a 60 grammi per chilometro e ben il 78% dei 170 milioni disponibili per le vetture con emissioni di CO2 da 61 a 135 grammi per chilometro.

“Questi dati – conclude Quagliano – mettono in chiara evidenza che il Governo oltre a non rispondere prontamente alle esigenze del settore, ha destinato fondi esuberanti per le auto con emissioni di CO2 da 0 a 60 grammi per chilometro e fondi assolutamente insufficienti per le vetture ad alimentazione tradizionale, ma con emissioni di CO2 non superiori a 135 grammi per chilometro”. 

Stellantis registra un calo delle immatricolazioni in Italia a maggio del 15,6% anno su anno a 47.451 unità, a fronte di un calo del mercato del 15,1% a 121.299 unità. La quota di mercato nel mese è stabile al 39,1% (39,3% a maggio 2021).

Nei primi 5 mesi le immatricolazioni sono diminuite del 30,2% a 205.758 unità, a fronte di un calo del mercato del 24,3% a 556.974 unità. La quota di mercato nei 5 mesi è pari al 36,9% (40,1% a maggio 2021).

Otto i modelli del gruppo nella top ten: Fiat Panda al primo posto (11.955 unità), Lancia Ypsilon in seconda posizione ( 4.257), Fiat 500 terza (3.172) e a seguire Jeep Compass (3.042), Citroen C3 (2.624), Jeep Renegade (2.582), Peugeot 208 (2.337) e Opel Corsa (2.289). 

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