OCSE: energia e gas mettono a rischio Italia

“In Italia la persistente inflazione e l’incertezza freneranno i consumi delle famiglie, rallentando la ripresa nei servizi. I nuovi incentivi al settore privato previsti dal Pnrr mitigheranno alcuni degli impatti negativi dovuti ai problemi delle forniture e all’incertezza degli investimenti”. Ma il rischio principale è sull’energia: “con il gas che rappresenta il 42% del totale dei consumi di energia, il rischio maggiore sulle prospettive sono i prezzi di energia e le forniture”. Infine, “anche un forte aumento dei tassi di interesse sulle obbligazioni potrebbe rallentare la crescita”.

E’ l’elenco dei principali rischi sulle prospettive di crescita della Penisola, stilato dall’Ocse nel capitolo dedicato all’Italia dell’Economic Outlook. 
“Le autorità sono riuscite a reperire forniture prossime ai due terzi delle importazioni di gas della Russia. Accelerare gli investimenti su rinnovabili e efficienza energetica – si legge – aumenterebbe ulteriormente la sicurezza”. 

“Il governo stima che può diventare completamente indipendente dal gas russo per la fine del 2024. Sono state reperite e negoziate fonti di approvvigionamento alternative, ma nell’ipotesi di possibili cali delle forniture saranno necessari anche livelli dei consumi più bassi”, avverte l’ente parigino. 
“Sul lungo termine, l’accelerazione delle forniture dalle energie rinnovabili dovrebbe sostenere la sicurezza energetica. Alcuni impedimenti amministrativi alle rinnovabili sono stati rimossi”, si legge.

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