Il Partito di Di Maio e la crisi irreversibile dei 5Stelle

Il Movimento 5Stelle così come lo abbiamo conosciuto non c’è più. La crisi tra Conte e Di maio ha raggiunto l’apice. E ha portato alla scissione dei gruppi parlamentari e a un nuovo soggetto politico. 

“Quella di oggi è una scelta sofferta che mai avrei immaginato di dover fare: oggi io e tanti altri colleghi lasciamo il Movimento 5 stelle, quella che da domani non sarà la più grande forza politica in Parlamento”, ha detto Di Maio accolto dagli applausi dei suoi colleghi.

Il nuovo gruppo parlamentare si chiama “Insieme per il futuro” e dovrebbe contare su 60 parlamentari tra Camera e Senato. 

Il ministro degli Esteri sottolinea la necessità della sua scelta. “Dovevamo necessariamente scegliere da che parte stare della storia, con l’Ucraina aggredita o la Russia aggressore. Le posizioni di alcuni dirigenti del M5s hanno rischiato di indebolire il nostro Paese”.

Di Maio ribadisce poi il sostegno al governo Draghi. “Quando si ricevono gli endorsement dagli aggressori dell’ucraina non si risponde con il silenzio e l’indifferenza ma con l’indignazione, perché non possiamo stare dalla parte sbagliata della storia. Dobbiamo stare con il mondo libero”.

Contro Di Maio si scaglia Alessandro Di Battista. Secondo il tuttologo pentastellato “Un movimento nato per non governare con nessuno ha il diritto di evolversi e governare con qualcuno per portare a casa risultati. Non ha alcun diritto di governare con tutti per portare a casa comode poltrone. Si chiama ignobile tradimento”. 

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