Boris Johnson a un passo dal crollo cede leadership dei Conservatori

Il premier britannico Boris Johnson, uno dei più fedeli alleati del presidente ucraino Zalensky, è a un passo dalle dimissioni. E sebbene dica di voler rimanere saldamente al suo posto è improbabile che riesca nell’intento visto quello che gli sta accadendo intorno. Nelle ultime ore, infatti, ci sono state le dimissioni del cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, e del ministro della Sanità Sajid Javid, (subito sostituiti rispettivamente con Nadhim Zahawi, e Steve Barclay) seguiti dal vicepresidente del partito e da una sfilza di sottosegretari. 
Tra ministri, sottosegretari e alti funzionari sono più di 30 le figure che si sono dimesse nelle ultime 24 ore. Alla lista sempre più lunga di chi ha abbandonato il Governo si è aggiunto da ultimo Brandon Lewis, responsabile del dicastero per l’Irlanda del Nord, secondo il quale l’esecutivo colpito dallo scandalo è ormai “oltre il punto di non ritorno”. 

E anche altri ministri stanno chiedendo a Johnson di fare un passo indietro.
La credibilità di Johnson è diventata la questione principale dopo mesi di scandali, bugie e tentativi di insabbiare il torrente di rivelazioni. Il problema principale è stato il partygate, lo scandalo sulle feste illecite a Downing Street durante i periodi di lockdown.

A questo punto sembra che Johnson si dimetta oggi da leader dei Conservatori e resti in carica come premier fino all’autunno.

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