Dal colabrodo Forza Italia al PD passando per Calenda

Da sinistra: Renato Brunetta, Mariastella Gelmini e Andrea Cangini

L’attivismo di Calenda, normale per ogni partito sotto elezioni, sembra improntato soprattutto ad accaparrasi i transfughi di Forza Italia. Lo scopo è evidente: togliere risorse al partito più moderato del centrodestra per accreditare Azione come nuova casa dei liberali e dei moderati. Così gli ingressi delle Gelimini, delle Carfagna, dei Cangini, dei Brunetta e di altri che potrebbero arrivare puntano soprattutto a raccattare voti in quella parte di elettorato di centrodestra che si sente meno attratta dalle tesi di Salvini e Meloni.

Solo che questi consensi, se veramente ottenuti, verranno serviti su un piato d’argento al PD per fare politiche contrarie a quelle che sono state finora proprie ai transfughi di Forza Italia.
E quindi i nomi anche di peso che ora lasciano Berlusconi per andare nella cuccia di Calenda, se non saranno utilizzati e poi gettati via come un fazzoletto di carta usato, si ritroveranno a rinnegare quello che hanno detto e fatto fino ad oggi.

Va bene che una poltrona vale questo e altro.
E poi potrebbero sempre chiedere consigli a Beatrice Lorenzin.

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