Trasporto aereo: ITA ci riprova con i francesi

ITA AIRWAYS (combo)

Ita Airways, la nuova compagnia nazionale nata dalle ceneri di Alitalia, sarà francese. Il ministero dell’Economia ha infatti comunicato di aver avviato un negoziato in esclusiva con il consorzio formato da Certares Management, Delta Airlines e Air France-Klm la cui offerta, riferisce via XX settembre, “è stata ritenuta maggiormente rispondente agli obiettivi fissati dal Dpcm dell’11 febbraio 2022”. Lo stesso ministero ha precisato che “alla conclusione del negoziato in esclusiva si procederà alla sottoscrizione di accordi vincolanti solo in presenza di contenuti pienamente soddisfacenti per l’azionista pubblico”. La futura cessione di Ita subisce quindi una svolta parzialmente inattesa visto che la cordata rivale, formata da Msc e Lufhtansa sembrava la più accreditata stando alle indiscrezioni dei mesi scorsi.

SI tratta di uno scenario già visto alcuni anni fa quando si fece una accordo tra Alitalia, Air France e KLM che poi fallì miseramente. E allora, forse, il vettore italiano era in condizioni di maggior farza rispetto alla attuale piccola ITA. 

Inevitabili e variegate le reazioni del mondo politico: cauto il deputato della Lega Edoardo Rixi, già vice ministro al Mit e responsabile dipartimento Infrastrutture della Lega secondo cui “a prescindere dalla scelta del soggetto con cui condurre la negoziazione, a noi interessa lo sviluppo e il rilancio di Ita con un piano industriale adeguato, più che una gara di solidità sul carattere finanziario dell’operazione. Siamo anche preoccupati del fatto che – se confermato – l’offerta di Certares non preveda un partner industriale visto che Delta-Air France sarebbero presenti solo sul fronte delle alleanze. Il nuovo governo, nell’ambito delle prerogative riconosciute dalla procedura, valuterà con grande attenzione tutti questi elementi”.

Per Marco Silvestroni, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Trasporti, “solo un governo con una visione e una strategia comune può decidere il futuro della compagnia di bandiera. Le decisioni su un settore strategico per la Nazione spettano al prossimo esecutivo che uscirà dalle urne, espressione della volontà dei cittadini italiani che voteranno il 25 settembre. La tutela del lavoro dei dipendenti ITA e del comparto aereo deve essere tra le priorità”.

Soddisfazione arriva dal Pd che per bocca di Andrea Casu, deputato Pd della commissione Trasporti e segretario Dem di Roma, sottolinea che “l’interesse della Capitale è l’interesse del Paese. La scelta del Mef è un passo avanti importante per consolidare e rafforzare il ruolo di grande hub di Fiumicino e garantire il futuro di Ita Airways e di tutte le lavoratrici e i lavoratori dell’azienda”. Un deciso no è quello del M5S con la senatrice Giulia Lupo che definisce “miope” la scelta del governo: “Come da copione, il Mef anche oggi ha confermato la sua totale mancanza di conoscenza del mercato aereo. Come da manuale, lo stesso del periodo della trattativa con la UE, si è piegato al non sviluppo con una mediocre visione di sistema”. 

Resta da vedere se non verranno cambiate le carte in tavole con il possibile nuovo governo e, soprattutto, quale ruolo la nuova alleanza riserverà alla compagnia italiana: vettore regionale per il corto e medio raggio? Vettore feeder per gli hub di Parigi e Amsterdam? 

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